MAMMA ADA

Anno/Year 2024
210 pagine/pages
60 illustrazioni/illustrations.
17x24 cm.
ISBN 9788833842172
€28.00




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Totale €103,13


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D.H. Lawrence e Frieda a Firenze
Gertrude Stein e Alice B. Toklas a Firenze
IO, BEATRICE CENCI

Nicoletta Manetti

MAMMA ADA

Presentazione di
Dom Bernardo Francesco Gianni, O.S.B.

Ada Cullino è nata a Trieste il 4 febbraio 1926 da padre torinese, Michele Cullino, e da madre di origine austro-ungarica, Maria Frank, raccogliendo in sé il tratto aristocratico e sobrio della tradizione piemontese, nonché l’ampiezza di vedute, il senso dell’accoglienza, il fascino e la vivacità culturale propri della tradizione mitteleuropea.
A causa degli eventi della Seconda Guerra Mondiale, nel 1943 si trasferì con la famiglia in Toscana, dapprima nel Mugello, a Vicchio, poi, nell’estate successiva, a Firenze dove conobbe Oroveso Marcori, con il quale si sposò nel dicembre 1949.
Pur mantenendo sempre saldi i legami con le tradizioni e la cultura mitteleuropea, Ada non ha mai più voluto lasciare Firenze che ha amato e vissuto appieno come propria città di adozione.
A Firenze ha intrecciato numerose e solide amicizie, intessuto rapporti culturali e sociali; ben inserita nella tradizione del mecenatismo fiorentino, ha dato vita ad importanti iniziative di concreta solidarietà e di aiuto ai bisognosi.
La mattina del 1 aprile 2014 ha concluso il suo percorso terreno e riposa nel Cimitero della Misericordia di Soffiano.
Il suo mecenatismo e la sua vocazione assistenziale sono portate avanti, dopo la sua scomparsa, attraverso l’opera del figlio Roberto e della Fondazione a lei intitolata.

 






Nicoletta Manetti, fiorentina, avvocato. Il suo romanzo Vico (SoleOmbra, 2015) è stato finalista ai premi Giovane Holden 2017, Rive Gauche 2017 e Città di Arce 2020. Ha pubblicato racconti in antologie, tra le quali La scia nera a cura di Marco Vichi (TEA, 2019) e in riviste, tra le quali "Antologia Vieusseux", "Toscana Nuova" e “La rechérche”. Nel 2019 ha pubblicato con Erica Gardenti Confessioni e battaglie (SoleOmbra, 2019). Ha curato con Roberto Mosi Sinfonia per San Salvi (Il Foglio, 2020).
Ha pubblicato poesie in “Luci Sparse” (Pagine, 2020), sulla rivista “L’Area di Broca” a cura di Mariella Bettarini e sul sito www.poetipoesia.com. Fa parte dell’Officina del Mito del Circolo degli Artisti Casa di Dante, del Gruppo Scrittori Firenze e della giuria del relativo concorso. Ha curato l’antologia Le sconfinate - da Antigone ad Amy Winehouse (Carmignani, 2022) e, insieme a Cristina Gatti, l’antologia Le immaginate (Il Foglio, 2023) dalle quali sono stati estratti reading portati in scena in occasione dell’“Eredità delle Donne-Off” e in altri contesti.
Ha pubblicato Anja e Dostoevskij a Firenze (Pontecorboli, 2022), D.H. Lawrence e Frieda a Firenze - L’amante di Lady Chatterley (Pontecorboli, 2023) e Gertrude Stein e Alice B. Toklas a Firenze (Pontecorboli, 2024), Io, Beatrice Cenci (Pontecorboli, 2024) che ha ottenuto diversi riconoscimenti.